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Il comunicato stampa, pilastro delle PR.

21.04.2016

 

Il mondo delle PR sembra essere in attesa della morte ufficiale del comunicato stampa cartaceo. Perché il vecchio comunicato stampa sta perdendo importanza così in fretta? La risposta è semplice: la stragrande maggioranza dei suoi destinatari non può “perdere” tempo a leggerlo.

La colpa sta tutta nella grande bolla di informazioni in cui ormai viviamo. I tempi in cui i giornalisti bucavano (come si dice in gergo) gli argomenti salienti sono ormai lontani. Non serve più fare il giornalista per essere un opinion leader, oggi è possibile raccogliere fedeli lettori e spettatori senza avere un titolo da pubblicista. Questo spostamento da un lato rende le relazioni media più difficili, ma dall'altro, grazie alla tecnologia, raggiungere l'utente finale con il messaggio del nostro marchio è molto più facile. E il comunicato stampa ha assunto una nuova forma (senza corpo) elettronica e social.

Il comunicato stampa “social” non dovrebbe essere simile alla versione tradizionale. Il suo contenuto dovrebbe essere sempre fresco, la sua forma attraente. Questi due criteri sono le chiavi del successo. Un buon comunicato stampa fornisce fatti, cifre, citazioni, foto, video, approfondimenti e informazioni su un marchio, un prodotto o evento in un modo interessante. Tutti elementi che servono a costruire una buona base per lo storytelling.

Una cosa è chiara: la distribuzione di massa dei comunicati stampa è in rapido declino. Google è sempre più restrittivo sui contenuti duplicati su più canali. Un elenco con un sacco di link a siti in cui è stato pubblicato il comunicato ci crea piacevoli report agli occhi dei nostri clienti, ma non è direttamente proporzionale alla sua efficacia ovvero a quanto è stato in grado di coinvolgere i giornalisti nella nostra storia.
La cosa che conta è evitare la distribuzione di massa dello stesso esatto contenuto. Bisogna cercare sempre di ri-scriverlo, ri-progettarlo, ri-adattarlo al canale tradizionale o digital che si desidera utilizzare.

In questo contesto, il contatto personale con un giornalista diventa molto importante. Un gruppo ben assortito di giornalisti con cui confrontarci direttamente, ci aiuterà a decidere se la nostra notizia è abbastanza buona per essere oggetto di un comunicato.

Costruire la consapevolezza del marchio attraverso i digital e social media diventa sempre più un’attraente alternativa alle relazioni con i media tradizionali. Per massimizzare il suo potenziale, bisogna iniziare da un buon comunicato stampa, che nella sua versione social può essere rivolto anche direttamente ai consumatori finali del marchio, aumentando così la sua portata attraverso le pagine web ufficiali del brand, portali o social network che siano.