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Matrimonio tra Pietra Piasentina e design: il Consorzio friulano si presenta a Marmomacc con un tavolo icona disegnato da Fabrica

28.09.2015

Il Consorzio Produttori Pietra Piasentina annuncia la sua presenza alla 50esima edizione di Marmomacc, la fiera di riferimento per l’industria del settore litico organizzata da Veronafiere dal 30 settembre al 3 ottobre 2015.

Il Consorzio friulano, che quest’anno festeggia i suoi primi 50 anni di attività, ha organizzato una spazio espositivo di 32 m2 all’interno del quale, come mai prima d’ora, si presenta ponendo particolare attenzione all’utilizzo della Pietra Piasentina nel design: attrazione principale dello stand è infatti il tavolo di oltre 8 metri che i progettisti di Fabrica (Centro di Ricerca sulla Comunicazione del Gruppo Benetton) hanno disegnato utilizzando proprio la pietra “che la piase”, definizione al tempo usata dai maggiori committenti di Udine per descrivere questa particolare brecciola eocenica. Le sue caratteristiche principali sono l’estrema resistenza, la duttilità, la facilità di abbinamento con altri materiali e la versatilità d’utilizzo sia in ambienti indoor che outdoor.

“Grazie alla collaborazione con Fabrica siamo riusciti a presentare un pezzo d’arredo che non solo esalta la Pietra Piasentina in tutte le sue peculiarità ma che la eleva ancora una volta a materiale di pregio per la progettazione d’interni.” dichiara Gianni Bini, Presidente del Consorzio Produttori Pietra Piasentina, che prosegue: “I visitatori potranno toccare con mano questo oggetto unico nel suo genere e scoprire così le ottime prestazioni della nostra pietra sia per il design che per l'architettura.”

Il tavolo, realizzato in occasione della partecipazione del Consorzio al Fuori Expo di Confartigianato Imprese, è un vero e proprio esercizio di stile basato sul gioco di alternanze tra piani di diverse dimensioni, altezze e composizioni. Questa particolare struttura permette di presentare la Pietra Piasentina in molte delle sue finiture: anticata a mano, fiammata spazzolata, grollata spazzolata, graffiata, taglio a sega e spazzolata. Le frasi tratte da “Confessioni di un italiano” di Ippolito Nievo incise sulla pietra e l’accostamento della stessa con il legno, rappresentano una scelta fatta per sottolineare il legame indissolubile tra materiali unici quali la Piasentina e il suo territorio d’origine, il Friuli Venezia Giulia. L’estrazione della Pietra Piasentina avviene, infatti, nelle Prealpi Giulie all'interno del cosiddetto “Distretto Artigianale della Pietra Piasentina”, un’area pedemontana a nord-est della Regione Friuli Venezia Giulia, che comprende i comuni di Faedis, San Leonardo, San Pietro al Natisone e Torreano, in Provincia di Udine. Ad oggi si contano oltre dieci cave attive, le quali sono coltivate a cielo aperto e sfruttate nel totale rispetto dell'ambiente circostante: terminata l’escavazione la zona viene restituita alla natura attraverso il ripristino a prato e bosco.

"La Pietra Piasentina è un prodotto dal grande passato e stiamo lavorando per garantirgli un futuro altrettanto vincente. Siamo fiduciosi del fatto che l’eco mondiale della manifestazione sia un ottimo volano per permetterci di consolidare i rapporti con i clienti storici e aprire importanti contatti con nuovi partner esteri.” - conclude Gianni Bini.